Curiosi i risultati di una ricerca americana: l'iPad porta gli utilizzatori a leggere più news che in passato e anche in modo più approfondito!
Nato dal genio di Steve Jobs, doveva servire (almento nei rumors dell'anno scorso) a far fruire maggiormente i libri digitali.
Invece non è proprio così, si leggono anche i libri (17%), ma in maniera inferiore a quanto non si leggano o mandino mail (54%) e alla lettura delle news (53% dei possessori del tablet lo usano per questo scopo).
Un terzo di essi afferma di dedicare ora più tempo alla lettura dei quotidiani e delle news in genere, privilegiando però le fonti di qualità.
Il 42% legge tutti gli articoli prescelti e fino in fondo, in modo approfondito, sfatando così il mito delle news brevi e poco approfondite in internet. Non è così, i lettori ci sono e privilegiano la qualità.
Se analizzati dal pdv sociodemografico, si tratta per lo più di giovani adulti, tra i 30 e 40 anni, mediamente più colti e con un buon reddito famigliare (con quel che costa l'iPad!!!). Ciò mi fa ben sperare: se si diffonderanno tablet di altri concorrenti (tipo sistema android) a prezzi inferiori succederà quello che è successo con gli smart phone, ossia una maggiore diffusione della device. O no? Qualche dubbio in realtà ce l'ho perché mentre avere lo smart phone "fa figo" e tutti sono in grado di usarlo perché è un telefono evoluto, forse a non tutti gli utenti di smart phone può interessare avere uno strumento per la lettura. Raggiungerà il popolino? Vedremo, spero di sbagliarmi.
E voi che ne pensate?
Ciao
Gio
pensieri, allucinazioni, illuminazioni e altro ancora sulla comunicazione e il marketing sul web
lunedì 7 novembre 2011
martedì 18 ottobre 2011
E' Iphone mania: 4 milioni di Iphone 4s venduti nel fine settimana
4 milioni di persone che hanno appena acquistato l'ultimo modello della Apple, il primo uscito dopo la morte del genio di Jobs.
20 milioni di smart phone in Italia. E' una mania o stiamo entrando in una nuova era della comunicazione?
Lo confesso, di solito sono al passo con i tempi, ma da questa moda non mi sono ancora fatta travolgere, anche se sempre più persone che ne fanno uso abitualmente mi decantano le grandi possibilità che ti assicura uno smart phone.
Stamane mi stavo preoccupando di capire quanto costa, ormai tutti gli operatori ti propongono il telefono in abbinata ad un abbonamento o ad una ricaricabile con ricarica mensile automativa, per cui anche l'ostacolo "troppo caro" è stato abbattuto.
Ma perchè dovrei dotarmi di uno smart phone se per me il telefono è solo un telefono?
Ecco qui un interessante articolo di una blogger, esperta di social e fan di smart phone.
Quasi quasi mi ha convinta....Che sia stata pagata pure lei? ;-))
20 milioni di smart phone in Italia. E' una mania o stiamo entrando in una nuova era della comunicazione?
Lo confesso, di solito sono al passo con i tempi, ma da questa moda non mi sono ancora fatta travolgere, anche se sempre più persone che ne fanno uso abitualmente mi decantano le grandi possibilità che ti assicura uno smart phone.
Stamane mi stavo preoccupando di capire quanto costa, ormai tutti gli operatori ti propongono il telefono in abbinata ad un abbonamento o ad una ricaricabile con ricarica mensile automativa, per cui anche l'ostacolo "troppo caro" è stato abbattuto.
Ma perchè dovrei dotarmi di uno smart phone se per me il telefono è solo un telefono?
Ecco qui un interessante articolo di una blogger, esperta di social e fan di smart phone.
Quasi quasi mi ha convinta....Che sia stata pagata pure lei? ;-))
giovedì 10 marzo 2011
Nuova versione della pagina aziendale su FB
E' opportuno aggiornare la pagina alla nuova versione?
Accedi alla pagina http://www.facebook.com/pages/status/ e decidi quale delle pagine che amministri sono da aggiornare.
Io consiglio di aggiornare perché a livello di comunicazione tra immagine del profilo e immagine da inserire nella welcome page è possibile fare una cosa molto carina, tipo la welcome page di United Colours of Benetton che a me personalmente piace molto perché hanno sfruttato lo spazio per veicolare la campagna che è on air al momento.
Tre siti da visitare:
http://www.facebook.com/Benetton per visionare la welcome page di cui parlo
www.fogliata.net per maggiori informazioni sulla nuova versione della pagina aziendale
www.doctorbrand.it fa una paragone molto sintetico tra differenze in fb tra pagina personale e pagina aziendale
Accedi alla pagina http://www.facebook.com/pages/status/ e decidi quale delle pagine che amministri sono da aggiornare.
Io consiglio di aggiornare perché a livello di comunicazione tra immagine del profilo e immagine da inserire nella welcome page è possibile fare una cosa molto carina, tipo la welcome page di United Colours of Benetton che a me personalmente piace molto perché hanno sfruttato lo spazio per veicolare la campagna che è on air al momento.
Tre siti da visitare:
http://www.facebook.com/Benetton per visionare la welcome page di cui parlo
www.fogliata.net per maggiori informazioni sulla nuova versione della pagina aziendale
www.doctorbrand.it fa una paragone molto sintetico tra differenze in fb tra pagina personale e pagina aziendale
venerdì 4 marzo 2011
LOVE JAFFA - la mia prima esperienza con pagine FB
Oggi vi vorrei parlare della mia prima esperienza da profana di FB.
Entro nella nuova agenzia e come primo progetto mi affidano quello di far funzionare la pagina LOVE JAFFA su facebook.
Quindi non solo popolarla di notizie, ma farla funzionare in tutti i sensi, soprattutto cercando di fidelizzare la clientela e chiedendo loro di INTERAGIRE.
Inizio con 4 campagne facebook.
Di queste campagne 1 funziona bene, perchè ho utilizzato la leva della promozione, o meglio REGALO e ho sfruttato le mie conoscenze internettiane / di comunicazione.
In 10 giorni di campagna, spendendo circa 350 euro ho ottenuto di portare LOVE JAFFA da 123 "mi piace" a 628!! In 2 settimane si arriva ai 1000 fan!
Di cui 80% è donna, 50% RA, perfettamente il target che volevo raggiungere!!!
Entro nella nuova agenzia e come primo progetto mi affidano quello di far funzionare la pagina LOVE JAFFA su facebook.
Quindi non solo popolarla di notizie, ma farla funzionare in tutti i sensi, soprattutto cercando di fidelizzare la clientela e chiedendo loro di INTERAGIRE.
Inizio con 4 campagne facebook.
Di queste campagne 1 funziona bene, perchè ho utilizzato la leva della promozione, o meglio REGALO e ho sfruttato le mie conoscenze internettiane / di comunicazione.
In 10 giorni di campagna, spendendo circa 350 euro ho ottenuto di portare LOVE JAFFA da 123 "mi piace" a 628!! In 2 settimane si arriva ai 1000 fan!
Di cui 80% è donna, 50% RA, perfettamente il target che volevo raggiungere!!!
martedì 1 marzo 2011
La mia mamma diceva: impara l'arte e mettila da parte...
Scegliamo il nostro mondo successivo in base a ciò che noi apprendiamo in questo.
Se non impari nulla, il mondo di poi sarà identico a quello di prima, con le stesse limitazioni.
Se non impari nulla, il mondo di poi sarà identico a quello di prima, con le stesse limitazioni.
(R.BACH - Il gabbiano Jonathan Livingstone)
Commento: io non ho imparato dai miei errori... finora
giovedì 17 febbraio 2011
Tipologie di utenti in internet
C'è una tendenza da parte dei sociologi della comunicazione a categorizzare entro degli schemi mentali le tipologie di consumatori e ho scoperto un paio di giorni fa, grazie alla mia nuova collega Anna, che prontamente la stessa categorizzazione è stata fatta anche per gli utenti di internet.
Sono stati individuati 6 stili di utenti digitali:
- INFLUENCER: età media 31 anni, uomini e donne, sempre connessi, usano tutte le funzioni, acquistano molto on line, hanno tanti amici nei social networks, sono forti fruitori anche degli altri mezzi di comunicazione (24% degli utenti in Italia si colloca in questa categoria);
- COMMUNICATOR: età media 36 anni, uomini e donne; creano informazioni, non sempre selezionate; a loro piace comunicare e internet è un'estensione della loro abitudine a comunicare del mondo reale (il 13% della popolazione internet in Italia entra in questa categoria);
- KNOWLEDGE SEEKER: devono imparare da internet e ne subiscono molto il fascino, si fanno consigliare, non agiscono molto (23%);
- NETWORKER: prevalentemente donne, usano internet per facilitarsi la vista, i social network per restare in contatto con gli amici, non per rappresentare se stesse (17%);
- ASPIRER: età media più alta, verso i 45 anni, sia uomini che donne, poco esperti e poco presenti, ma hanno palmari e applicazioni evolute, aspirano a crearsi un loro spazio (5%);
- FUNCTIONAL: donne attorno ai 40 anni, usano soprattutto le mail. Internet serve per fare, fruizione passiva, basso interesse per i social network perché preoccupate per la loro privacy.
Bella categorizzazione, ma come sempre limitata dal mio punto di vista perché esistono tra una categoria e l'altra tante sfumature che rendono ovviamente uniche e inimitabili le diverse personalità che utilizzano il mezzo. Altro che marketing one-to-one, siamo tornati alla vecchia concezione degli stili di vita...Che ne pensate?
Sono stati individuati 6 stili di utenti digitali:
- INFLUENCER: età media 31 anni, uomini e donne, sempre connessi, usano tutte le funzioni, acquistano molto on line, hanno tanti amici nei social networks, sono forti fruitori anche degli altri mezzi di comunicazione (24% degli utenti in Italia si colloca in questa categoria);
- COMMUNICATOR: età media 36 anni, uomini e donne; creano informazioni, non sempre selezionate; a loro piace comunicare e internet è un'estensione della loro abitudine a comunicare del mondo reale (il 13% della popolazione internet in Italia entra in questa categoria);
- KNOWLEDGE SEEKER: devono imparare da internet e ne subiscono molto il fascino, si fanno consigliare, non agiscono molto (23%);
- NETWORKER: prevalentemente donne, usano internet per facilitarsi la vista, i social network per restare in contatto con gli amici, non per rappresentare se stesse (17%);
- ASPIRER: età media più alta, verso i 45 anni, sia uomini che donne, poco esperti e poco presenti, ma hanno palmari e applicazioni evolute, aspirano a crearsi un loro spazio (5%);
- FUNCTIONAL: donne attorno ai 40 anni, usano soprattutto le mail. Internet serve per fare, fruizione passiva, basso interesse per i social network perché preoccupate per la loro privacy.
Bella categorizzazione, ma come sempre limitata dal mio punto di vista perché esistono tra una categoria e l'altra tante sfumature che rendono ovviamente uniche e inimitabili le diverse personalità che utilizzano il mezzo. Altro che marketing one-to-one, siamo tornati alla vecchia concezione degli stili di vita...Che ne pensate?
mercoledì 16 febbraio 2011
Web: un'enciclopedia for free, informazioni disgregate o vetrina per narcisisti? (Parte seconda: i fake e la durata dell'informazione in internet)
Come considerare l'informazione veicolata da internet?
In realtà su internet c'è veramente di tutto per cui secondo me ci vuole una mente critica che sappia dirimere quale sia un'informazione interessante e "veritiera" e quale sia una bufala.
Tempo fa, ad un workshop organizzato dal Sole 24 ore sulle Pubbliche Relazioni e Social Networws, un relatore ci faceva l'esempio di come si creino apposta dei "FAKE" in internet per ottenere degli obiettivi specifici. Ciò significa che ci sono persone pagate per dare anche informazioni false attraverso internet, perché poi possono essere facilmente smentite, in quanto il tempo dell'informazione su internet ha due valenze: una usa-e-getta (10 minuti dopo non è più importante) e una di lunga durata (le informazioni rimangono a lungo per cui puoi reperirle anche dopo molto tempo).
L'importante è sottoporre le informazioni all'esercizio del DUBBIO. Ovviamente verificare le fonti (ma questo può non bastare), fare controlli incrociati mettendo a confronto contenuti diversi, ma soprattutto come in ogni informazione anche non internettiana PENSARE CON LA PROPRIA TESTA e riflettere, riflettere, riflettere
In realtà su internet c'è veramente di tutto per cui secondo me ci vuole una mente critica che sappia dirimere quale sia un'informazione interessante e "veritiera" e quale sia una bufala.
Tempo fa, ad un workshop organizzato dal Sole 24 ore sulle Pubbliche Relazioni e Social Networws, un relatore ci faceva l'esempio di come si creino apposta dei "FAKE" in internet per ottenere degli obiettivi specifici. Ciò significa che ci sono persone pagate per dare anche informazioni false attraverso internet, perché poi possono essere facilmente smentite, in quanto il tempo dell'informazione su internet ha due valenze: una usa-e-getta (10 minuti dopo non è più importante) e una di lunga durata (le informazioni rimangono a lungo per cui puoi reperirle anche dopo molto tempo).
L'importante è sottoporre le informazioni all'esercizio del DUBBIO. Ovviamente verificare le fonti (ma questo può non bastare), fare controlli incrociati mettendo a confronto contenuti diversi, ma soprattutto come in ogni informazione anche non internettiana PENSARE CON LA PROPRIA TESTA e riflettere, riflettere, riflettere
martedì 15 febbraio 2011
Web: un'enciclopedia for free, informazioni disgregate o vetrina per narcisisti?
Un'altra riflessione sul web.
Nato come strumento militare, sviluppatosi tra comunità di scienziati come strumento di condivisione del sapere, vetrina aziendale, strumento di relazione con i clienti, cosa è diventato nel 2011 il web?
La prima cosa che mi viene da dire è che forse non lo si può più "definire", nel senso strettamente etimologico del termine, perché lo considero piuttosto un mezzo di comunicazione "liquido e multiforme" che varia la propria natura con il variare del contesto e con il variare delle persone che lo utilizzano e ne fruiscono.
Recentemente attraverso i social networks tunisini e egiziani sono riusciti a destabilizzare il potere e ad avere una cassa di risonanza tale da superare i normali media controllati dal potere. Lo si può definire un'arma a favore della democrazia? Si stà sostituendo a ciò che erano i volantini durante le rivoluzioni e le manifestazioni del passato?
A proposito di questo tema, vi segnalo un interessante articolo:
Il web fa la rivoluzione?
E' indubbiamente uno strumento di aggregazione formidabile. Ha creato delle comunità, delle realtà gruppali fortemente innovative e impreviste e forse anche impossibili in un mondo senza web, perché la comunicazione che passa attraverso i social networks, gli eventi che si possono creare attraverso il popolare Facebook, non erano certo concepibili e realizzabili nei tempi e nei modi resi possibili solo dal web.
E' una rete di relazioni, ma che tipo di relazioni si instaurano tra persone sconosciute che si parlano attraverso un computer? Mi viene da pensare che siano il frutto della mancanza di comunità che ci porta a creare relazioni anche attraverso strumenti informatici.
E come considerare i blog? Fino ad oggi li ho sempre considerati delle vetrine per narcisisti frustrati, ma come vedete mi sono piegata anch'io a far leggere il flusso dei miei pensieri ad un numero indefinito di persone. E sono convinta che sarò frustrata anch'io, ma solo se il mio blog non verrà letto ;-))
Continua nel prossimo post, con nuove riflessioni su come concepire le informazioni del web...Ciao Gio
Nato come strumento militare, sviluppatosi tra comunità di scienziati come strumento di condivisione del sapere, vetrina aziendale, strumento di relazione con i clienti, cosa è diventato nel 2011 il web?
La prima cosa che mi viene da dire è che forse non lo si può più "definire", nel senso strettamente etimologico del termine, perché lo considero piuttosto un mezzo di comunicazione "liquido e multiforme" che varia la propria natura con il variare del contesto e con il variare delle persone che lo utilizzano e ne fruiscono.
Recentemente attraverso i social networks tunisini e egiziani sono riusciti a destabilizzare il potere e ad avere una cassa di risonanza tale da superare i normali media controllati dal potere. Lo si può definire un'arma a favore della democrazia? Si stà sostituendo a ciò che erano i volantini durante le rivoluzioni e le manifestazioni del passato?
A proposito di questo tema, vi segnalo un interessante articolo:
Il web fa la rivoluzione?
E' indubbiamente uno strumento di aggregazione formidabile. Ha creato delle comunità, delle realtà gruppali fortemente innovative e impreviste e forse anche impossibili in un mondo senza web, perché la comunicazione che passa attraverso i social networks, gli eventi che si possono creare attraverso il popolare Facebook, non erano certo concepibili e realizzabili nei tempi e nei modi resi possibili solo dal web.
E' una rete di relazioni, ma che tipo di relazioni si instaurano tra persone sconosciute che si parlano attraverso un computer? Mi viene da pensare che siano il frutto della mancanza di comunità che ci porta a creare relazioni anche attraverso strumenti informatici.
E come considerare i blog? Fino ad oggi li ho sempre considerati delle vetrine per narcisisti frustrati, ma come vedete mi sono piegata anch'io a far leggere il flusso dei miei pensieri ad un numero indefinito di persone. E sono convinta che sarò frustrata anch'io, ma solo se il mio blog non verrà letto ;-))
Continua nel prossimo post, con nuove riflessioni su come concepire le informazioni del web...Ciao Gio
Pagine accattivanti visivamente o interessanti contenutisticamente?
Devo migliorare il sito dell'agenzia di comunicazione dove sono rientrata dopo un'esperienza nel marketing di una multinazionale e si subito mi si presenta un dilemma:
- meglio un homepage con un look&feel particolarmente interessante?
- meglio tanti contenuti di spessore che possano interessare e dare maggior visibilità SEO?
Vedendo i siti delle agenzie pubblicitarie la risposta è ovvia: meglio privilegiare il look&feel, ma d'altra parte i siti di agenzie di web marketing praticamente dicono l'opposto.
Quale via privilegiare?
Qualcuno mi può aiutare?
Ah, dimenticavo, il sito da migliorare è questo: www.goodwill.it
- meglio un homepage con un look&feel particolarmente interessante?
- meglio tanti contenuti di spessore che possano interessare e dare maggior visibilità SEO?
Vedendo i siti delle agenzie pubblicitarie la risposta è ovvia: meglio privilegiare il look&feel, ma d'altra parte i siti di agenzie di web marketing praticamente dicono l'opposto.
Quale via privilegiare?
Qualcuno mi può aiutare?
Ah, dimenticavo, il sito da migliorare è questo: www.goodwill.it
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